Abstract The labels affixed to the back of several paintings from Villa La Perletta, now housed in the Civic Museum of Crema and Cremasco, led to the identification of two seizure reports of Paolo Stramezzi’s collection. These documents, compiled by Lodovico Magugliani, were found among the personal papers of the art historian and critic, today preserved in the Institute for the History of Lombard Art. The first report, entitled Stralcio del verbale di sequestro conservativo and written in 1957, constitutes an important source, as it contains the numbered inventory and the valuation of all the artworks then present in the villa of the well-known entrepreneur and art collector. Its transcription therefore provides a valuable tool for identifying and furthering our knowledge of the works from the Stramezzi collection, now dispersed throughout the world.
Sommario Le etichette apposte sul retro di diversi dipinti provenienti da Villa La Perletta, oggi conservati presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco, hanno permesso di individuare due verbali di sequestro della collezione di Paolo Stramezzi. Questi documenti, redatti da Lodovico Magugliani, sono stati rinvenuti tra le carte personali dello storico e critico d’arte, oggi conservate presso l’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Il primo verbale, intitolato Stralcio del verbale di sequestro conservativo e redatto nel 1957, costituisce una fonte di grande rilievo, poiché contiene l’inventario numerato e la stima di tutte le opere allora presenti nella villa del noto imprenditore e collezionista d’arte. La sua trascrizione fornisce dunque uno strumento prezioso per identificare e approfondire la conoscenza delle opere della collezione Stramezzi, oggi disperse in tutto il mondo.