Abstract The article analyses, also through the unpublished letters of Giovanni Vailati to Giovanni Gentile, the relationships between these two important personalities of Italian philosophy of the 19th-20th century. Distant from a theoretical point of view, the two philosophers found themselves in different positions and attempted to advance different and, in many ways, opposing cultural directions, using the means of diffusion available at the time. In this context, the experiences matured in «Leonardo» and in «La Critica» are fundamental to understanding their reciprocal attitudes, while the absence of a dialogue and a direct comparison, which was not even favored by the common frequentation of intellectuals of notable importance, represents the (mute) accentuation of a polarization that ran through the Italian philosophical environment of that period.
Sommario L’articolo analizza, anche attraverso le lettere inedite di Giovanni Vailati a Giovanni Gentile, i rapporti tra queste due importanti personalità della filosofia italiana tra XIX e XX secolo.
Lontani sul piano teorico, i due filosofi si trovarono su posizioni diverse e cercarono di promuovere indirizzi culturali differenti e, per molti aspetti, opposti, utilizzando i mezzi di diffusione allora disponibili. In questo quadro, le esperienze maturate in «Leonardo» e in «La Critica» risultano fondamentali per comprendere i loro atteggiamenti reciproci, mentre l’assenza di un dialogo e di un confronto diretto – che non fu favorito neppure dalla frequentazione comune di intellettuali di grande rilievo – rappresenta l’accentuazione (silenziosa) di una polarizzazione che attraversò l’ambiente filosofico italiano dell’epoca.