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L’«affare per la Musica anderà bene». Stefano Lavagnoli e la musica sacra di Giuseppe Gazzaniga (1737-1818) nella Verona del primo Ottocento

L’«affare per la Musica anderà bene». Stefano Lavagnoli e la musica sacra di Giuseppe Gazzaniga (1737-1818) nella Verona del primo Ottocento
Carlo Giusti

Abstract
The article focuses on Giuseppe Gazzaniga (1737-1818), the maestro di cappella of the Cathedral of Crema from 1791 and examines his relationship with the city of Verona. The abundance of copies of his compositions in the city of Verona indicates an enduring connection between Gazzaniga and what contemporaries already believed to be his birthplace. The relationship between the composer and the Veronese public is demonstrated through numerous acts of appreciation, including the visit of some distinguished Veronese individuals to Crema. Among them was Stefano Lavagnoli, the maestro di cappella of the Cathedral of Verona, who played a significant role in promoting Gazzaniga’s sacred music even after his death.
Sommario
L’articolo è incentrato sulla figura di Giuseppe Gazzaniga (1737-1818), maestro di cappella del Duomo di Crema dal 1791, ed esamina il suo rapporto con la città di Verona. La notevole presenza di copie delle sue composizioni conservate a Verona testimonia un legame duraturo tra il musicista e quella che già i contemporanei ritenevano essere la sua città natale. La relazione tra il compositore e il pubblico veronese emerge attraverso numerosi attestati di stima, tra cui la visita a Crema di alcuni illustri cittadini veronesi. Tra essi figurava Stefano Lavagnoli, maestro di cappella della Cattedrale di Verona, che ebbe un ruolo determinante nella diffusione e valorizzazione della musica sacra di Gazzaniga anche dopo la sua morte.
Fascicolo LIII
Anno 2023
Sezione Articoli
Pagine 151-172
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