Abstract This article investigates typological affinities between the ceramic assemblage from the Proto-Villanovan settlement of Vidolasco and that of the contemporary cremation necropolis of Fontanella Mantovana, with particular focus on cinerary vessels. Through a detailed analysis of vessel shapes, profiles, and decorative patterns, the author highlights significant similarities that can be attributed to a shared cultural horizon. Both published and unpublished materials preserved in museum collections are examined and compared with parallels from other Po Valley contexts. The study reveals a substantial typological homogeneity, alongside local variants, and helps clarify the relationship between settlement areas and funerary practices. The observed affinities suggest a close chronological and cultural connection between Vidolasco and Fontanella, supporting the hypothesis of a common Proto-Villanovan background. The contribution enhances our understanding of material culture in the Po Valley between the Late Bronze Age and the Early Iron Age, providing valuable insights into settlement dynamics and ritual behaviour in this region.
Sommario Il contributo esamina le affinità tipologiche tra il materiale ceramico proveniente dall’insediamento protovillanoviano di Vidolasco e quello della necropoli a incinerazione di Fontanella Mantovana, con particolare attenzione ai recipienti cinerari. A partire dall’analisi morfologica e decorativa dei vasi, l’autore mette in evidenza significative analogie nelle forme, nei profili e nei motivi ornamentali, riconducibili a un medesimo orizzonte culturale. Lo studio prende in esame sia i materiali pubblicati sia quelli inediti conservati nei musei, confrontandoli con esemplari noti da altri contesti padani. L’analisi consente di individuare una sostanziale omogeneità tipologica, pur in presenza di varianti locali, e di chiarire il rapporto tra area insediativa e ambito funerario. Le affinità riscontrate suggeriscono una stretta connessione cronologica e culturale tra Vidolasco e Fontanella, rafforzando l’ipotesi di una comune matrice protovillanoviana. Il lavoro contribuisce così alla definizione dei caratteri della cultura materiale nella pianura padana tra Bronzo finale e prima età del Ferro, offrendo elementi utili per la ricostruzione delle dinamiche insediative e rituali dell’area.